RICORSO TARES

Alcuni anni fà i soggetti affidatari dello smaltimento e riscossione dei tributo relativo ai rifiuti, hanno richiesto ai singoli proprietari di immobili, regolarmente denunciati, un' autocertificazione attraverso un apposito modulo nel quale si riportavano i mq. utili dei locali assoggettabili alla tariffa relativi alle singole unità con allegata la relativa planimetria catastale.

E' stata così realizzata da questi Enti la "banca dati" riportante la superficie utile al fine dell'applicazione della tariffa precedentemente conosciuta come Tarsu o Tia.

Per le unità immobiliari i cui proprietari o locatari non avevano corrisposto tali informazioni, l'Ente ha utilizzato come dato ufficiale la superficie catastale riportata in visura.

A seguito del D.L 35/2013 in merito alla TARES i Comuni potranno continuare ad avvalersi dei precedenti soggetti incaricati alla riscossione dei vecchio tributo relativo alla nettezza e di conseguenza all'utilizzo delle banche dati in loro possesso per la determinazione della tariffa TARES.

Nel corso degli anni si sono verificati comunque degli errori nel calcolo della superficie utilizzata al fine del pagamento della Tassa rifiuti.

I proprietari o locatari degli immobili hanno presentato vari ricorsi per l'attribuzione della superficie corretta.

Come verificare la superficie TARES?

Ribadiamo che la superficie delle unità utilizzata ai fini della determinazione della TARES è la stessa utilizzata per la Tia o Tarsu e che in gran parte nasce da un'autocertificazione del proprietario o locatario.

Il primo controllo da effettuare, per verificare la possibilità di un ricorso Tares, è ricontrollare le superfici utili catastali dell'unità immobiliare per poi determinare la superficie assoggettabile a tariffa. Calcola superficie

E se la superficie è diversa?

Nel caso in cui la superficie sia "maggiore", perché non è mai stata presentata all'Ente preposto la denuncia di variazione relativa alle superfici, dovrà essere effettuata una denuncia integrativa.

Nel caso in cui la superficie assoggettabile sia "inferiore" a causa di un mero errore di dichiarazione, dovrà essere effettuata la relativa denuncia e ricorso Tares per ottenere il rimborso dell'eccedenza dei pagamenti sostenuti.

Il ricorso delle somme versate deve essere richiesto entro 5 anni dal giorno del versamento.

Le denuncie di variazioni devono essere presentate negli appositi modelli predisposti o dai Comuni o dalle Agenzie abilitate nominate per la riscossione e poi successivamente presentate agli uffici competenti (Gestori della Raccolta e dello Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani).

Dove rivolgersi per il ricorso Tares?

Per avere informazioni su come effettuare un ricorso Tares deve essere contattato l'Ente preposto alla riscossione del tributo, il Comune ed uffici incaricati alla verifica del pagamento di questa tassa.

I Comuni nei propri regolamenti hanno indicato le modalità di presentazione delle domande e dei ricorsi.

E' possibile incaricare un tecnico di fiducia o un'agenzia di servizi al fine di verificare la fattibilità del Ricorso Tares e predisporre la documentazione necessaria.


AGGIORNAMENTI TARES

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DOCUMENTI UTILI TARES

VISURA CATASTALE
Serve a reperire la superficie catastale di alcune tipologie di immobili (fondi, garage, negozi, ecc.)
documenti TARES

PLANIMETRIA
Documento utile per individuare quali sono i vani dell'immobile assoggettabili al pagamento della TARES.
documenti per la TARES

PLANIMETRIA CON CALCOLO
Serve per verificare la superficie calpestabile di un immobile sulla quale viene calcolata la TARES.
documenti TARES rifiuti

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